Il 22 dicembre alle ore 15 il Presidente di AFRICAMICA ha convocato il consiglio direttivo di Africamica e di seguito l’assemblea dei soci che, nonostante il periodo natalizio, sono stati presenti in buon numero.
È stato presentato il bilancio previsionale per il 2026, anche se non dovuto per statuto, ma da sempre da noi predisposto per correttezza gestionale ed anche per avere un quadro chiaro e definito delle nostre attività nel prossimo anno.
Questi sono gli impegni per il 2026
1) Completamento del progetto “Health is a right 2023” con la missione sanitaria che partirà il
13\1\26 fino al 3\2\26 e di cui fanno parte due chirurghi, una anestesista, quattro dentiste ed
una coordinatrice logistica. Questo progetto, che dura ormai da diversi anni, terminerà a Marzo
ed è stato fatto con la compartecipazione, anche economica come risulta dai nostri bilanci
pubblicati, della Regione Toscana e di numerosi partners in larga parte locali e della Asl
Toscana meridionale.
2) Alla fine del progetto avremo difficoltà a garantire il trasporto, il vitto e l’alloggio per le gestanti a rischio o che abitano in villaggi lontani dall’ Ospedale di Kabala. Questa è stata per noi una grande sfida in parte vinta avendo ottenuto una riduzione della mortalità materna e fetale. Naturalmente proveremo a continuare.
3) Completamento della ristrutturazione della “Casa dei Ciechi”, che attualmente ospita circa 90
ragazze e ragazzi: Si tratta di costruire il refettorio, la cucina e naturalmente l’arredamento. Il costo previsto è di circa 15.000 euro. Con i fondi propri dell’Associazione, almeno in parte, parteciperemo al costo previsto. Si tratta del completamento della struttura dopo aver costruito il muro di recinzione della “casa dei ciechi” (fatto per motivi di sicurezza), il restauro dei bagni e delle docce (maschili e femminili), il tunk (deposito) per avere acqua a disposizione, il pozzo con il fotovoltaico, aver provveduto a materiale informatico per la scuola annessa. Insomma un bel po’ di interventi.
4) La epilessia è uno dei problemi sanitari emergenti in Sierra Leone ed abbiamo predisposto un piano ambizioso per aiutare a risolvere il problema con formazione a distanza e strutture adeguate in loco. Abbiamo pensato utile spalmare il progetto, costoso oltre le nostre attuali possibilità, in più anni e quindi verificare la fattibilità cominciando già nel 2026.
5) Ci è stato proposto un progetto di educazione musicale con tutte le infrastrutture tecnologiche in modo da dare una possibiltà formativa e lavorativa ai ragazzi ospiti della “casa dei ciechi“ quando usciranno. Ci informeremo meglio anche perché noi abbiamo già fornito materiale di buon livello tecnologico a Radio Bintumani, la radio del distretto di Koinagugu.
Dopo una discussione interessante e costruttiva è stato votato tutto alla unanimità.
